“Lotta alle frodi non può prescindere dal gioco legale”

E’ necessario «mantenere un solido monitoraggio degli avvenimenti sportivi, attraverso l’interazione dei Concessionari con Amministrazione e Pubblica Autorità. Se è vero che ma maggior parte delle attività criminose avvengono su siti esteri, asiatici in particolare, è altresì vero che il sistema legale consenta di rilevare di riflesso tali anomalie». E’ quanto ha detto Moreno Marasco, presidente dell’associazione Logico, in occasione della sessione operativa del progetto Anti Match-Fixing Formula.
«Nel contesto di big data nel quale ci muoviamo oggigiorno, è indubbio che il framework regolatorio di monitoraggio in tempo reale realizzato da Sogei sia il più completo e sofisticato su scala globale – ha detto ancora – una best practice che dovrebbe esser fatta propria da ogni regolamentazione, al fine di assicurare una sostenibile prosecuzione delle attività, consentendo agli operatori di offrire i propri servizi al di sopra di ogni sospetto. Ovviamente una simile mole di dati a nulla servirebbe in assenza di un’analisi accurata ed in tal senso ritengo fondamentale il ruolo delle Università, in cooperazione con gli organi di Polizia e le Federazioni Sportive». Marasco ricorda inoltre come «il Generale Cataldi si è pronunciato con un’importante affermazione in merito al monitoraggio da parte di ADM, che a suo avviso sarebbe limitato al 60% delle scommesse: il riferimento all’impossibilità di identificare i giocatori che effettuino scommesse in contanti meriterebbe un dibattito a sé, tuttavia credo anche un parziale monitoraggio di trend sospetti in condizioni di anonimato sia preferibile ad una totale assenza di informazioni».
Sull’opportunità di vietare le scommesse legali su manifestazioni minori Marasco non ritiene «che ciò possa giovare in alcun modo al contrasto al matchfixing. Al contrario, si eliminerebbe il monitoraggio delle scommesse, che avverrebbero in ogni caso indisturbate, al di fuori dal perimetro legale».
«Non dimentichiamo tuttavia sia che non c’è solo il calcio – ha concluso il presidente di Logico – ma vi sono altri sport che meritano particolare attenzione, ma neppure che il matchfixing non ha solo finalità di realizzazione di contropartite economiche attraverso le scommesse o riciclaggio di denaro; particolare attenzione va posta dalle Federazioni Sportive ed organizzatori di eventi in merito alla garanzia che vi sia sempre un interesse agonistico e fair-play».
RED/Agipro